Secondo alcuni rumors circolati in rete, Blackberry RIM starebbe cercando acquirenti per alcune divisioni della sua azienda fra gli altri produttori di smartphone, come Samsung e HTC.
Ultimamente Blackberry RIM ha avuto notevoli difficoltà sul fronte tablet; ad esempio ha ulteriormente abbassato il prezzo del suo tablet Playbook di circa 200 dollari, sopratutto dopo il lancio del Fire Amazon.
Inoltre ci sono stati problemi che hanno costretto la società a ritardare il lancio del suo nuovo sistema operativo con conseguente crollo delle sue quote nel mercato smartphone del 15-20% nel corso del 2011, a vantaggio di chi come Samsung ha avuto una crescita del 300% nell’ultimo trimestre dell’anno rispetto allo stesso trimestre del 2010, assicurandosi una quota pari al 13% del mercato.
Jim Balsillie co-Ceo di RIM avrebbe comunicato che alcune società sarebbero particolarmente interessate all’acquisto delle licenze di Blackberry Messenger per differenziarsi nell’ecosistema Android. Già HTC ha fatto più o meno la stessa cosa acquistando i diritti Beats di Dr Die.
Sopratutto Samsung potrebbe essere interessata all’acquisto di un nuovo OS, non dovendo più dipendere in questo caso da Google o dover pagare dei diritti alla Microsoft.
L’unica motivazione che renderebbe difficile le trattative sarebbe l’alto prezzo preteso da Blackberry RIM per un’eventuale cessione: si parla di una cifra fra i 12 ed i 15 miliardi di dollari, ossia fra i 22,90 ed i 28,60 dollari ad azione.
Come valore di mercato RIM starebbe intorno agli 8,5 miliardi di dollari, anche se anche questa sembra una cifra troppo alta rispetto a quella che eventuali acquirenti intenderebbero offrire. Vedremo nel futuro se queste trattative si concretizzeranno.
Indubbiamente dopo l’acquisto di Motorola da parte di Google e la partner-ship fra Nokia e Microsoft, che si sono concretizzate nel corso del 2011, ora l’acquisizione di RIM da parte di Samsung potrebbe modificare radicalmente il mercato smartphone e creare sicuramente qualche problema in più all’Apple.




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Data: 30 gennaio 2012



