Berlusconi condannato: i commenti della politica

Berlusconi condannato: i commenti dei politici

La condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione (con tre coperti dall’indulto) per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset, scatena le reazioni da parte dei principali esponenti politici.

In primis le dichiarazioni del Cavaliere che tramite un video messaggio attacca la magistratura parlando di un “sentenza basata sul nulla” e confermando che resterà in campo.

Il segretario del Pd Guglielmo Epifani ha dichiarato “Per quanto ci riguarda, questa sentenza va rispettata, eseguita e resa applicabile”.

Il numero uno di Sel, Nichi Vendola, chiedela fine dell’alleanza: “Io credo che sia necessario a fronte di questa condanna trarre delle conseguenze: non è possibile immaginare che il Partito Democratico permanga nella condizione di alleato del partito di Silvio Berlusconi”.

Anche Beppe Grillo dice la sua sul blog: “Berlusconi è morto. Viva Berlusconi! La sua condanna è come la caduta del Muro di Berlino nel 1989. L’evasore conclamato, l’amico dei mafiosi, il piduista tessera 1816 ha inquinato, corrotto, paralizzato la politica italiana per 21 anni, dalla sua discesa in campo nel 1993 per evitare il fallimento e il carcere.

Oggi questo muro è caduto”.

A difesa di Berlusconi ecco le parole pronunciate dalla Santanchè: “Pensate che la sentenza sia giusta e non politica? Abbiate le palle di mettere Berlusconi in galera. Oggi abbiamo un problema molto più grave del Governo: la mutilazione della democrazia”.

Renato Brunetta loda il ventennio politico del Cavaliere: “Un italiano su tre vota per il Popolo della libertà, per Forza Italia, per Berlusconi. Questo è il patrimonio più bello, questo è l’orgoglio più bello di vent’anni di vita politica”.

Interviene anche Di Pietro che dice la sua dopo anni di scontri con numero uno del Pdl: “Alla fine tutti i nodi vengono al pettine. Come volevasi dimostrare, anche Berlusconi, come Al Capone, è caduto sulla classica buccia di banana. È stato accusato di tanti reati e, finora, è riuscito a farla franca confezionando leggi ad personam e inventandosi persecuzioni inesistenti”.

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