Elezioni europee: crescono partiti anti Ue

Elezioni europee: crescono i partiti anti Ue

Cresce l’euroscetticismo alle prossime elezioni europee. Secondo un’analisi pubblicata dal Think Tank Open Europe, i partiti anti Ue arriverebbero ad ottenere il 31% dei voti. In pratica 218 seggi su 751, per una quota del 29%, in crescita rispetto ai 164 seggi attuali (21%).

Tra i partiti appartenenti al gruppo degli euroscettici troviamo il Fronte Nazionale in Francia, il partito olandese per la Libertà, il partito del Popolo Danese, il Partito Finlandese in Finlandia e l’Ukip in Gran Bretagna, oltre ai partiti di estrema destra in Grecia e in Ungheria. Tutti gruppi parlamentari che dovrebbero riscuotere consensi in crescita, almeno secondo le stime.

In base allo studio, i due più grandi partiti europei, il Partito Popolare ed i Socialisti e Democratici, potrebbero decidere di addivenire ad accordi per cercare di neutralizzare le forze crescenti anti Ue.

Se lo scenario risultasse confermato, il gruppo Europa della Libertà e della Democrazia (Efd) sarebbe destinato a scomparire e lasciare il passo a partiti di estrema destra, tra cui troverebbero posto anche la Lega Nord ed il Fronte Nazionale.

Per quanto riguarda l’affluenza alle urne, ricordiamo che alle ultime elezioni del 2009 è scesa dal 62% al 43%.

Nel 2009 la più bassa affluenza si registrò in Slovacchia, quando si presentarono alle urne soltanto il 19.6% degli aventi diritto, ma anche gli inglesi non sono mai stati tra gli amanti delle “competizioni Ue”: nel 2009 furono soltanto il 34.7%.

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